"Ogni donna può figurare al meglio se sta bene dentro la propria pelle. Non contano i vestiti e il trucco: importa come si brilla”
Le mestruazioni sono uno dei fattori caratterizzanti la figura femminile, indice di fertilità, ma allo stesso tempo, motivo di grande disagio sociale. Nel tempo sono state differenti le modalità che hanno permesso alle donne di “combattere” contro l’imbarazzo, nonché l’ostacolo rappresentato dalle perdite ematiche mensili. Possiamo considerarle come un immancabile amico che ci accompagna in una lunghissima parte nell'arco della nostra vita. Recentemente, la scienza medica e quella farmaceutica hanno introdotto un nuovo strumento utile al raggiungimento del nostro benessere intimo: la coppetta mestruale. Di cosa si tratta??
Non è altro che un sostituito degli assorbenti, a forma di imbuto e costituita da silicone anallergico. A riguardo spesso si hanno molte titubanze, soprattutto per quanto riguarda il suo utilizzo, la sua manutenzione ed il suo inserimento.
Ci si può avvicinare all’utilizzo della coppetta mestruale con calma e gradualità: alcune donne passano in modo molto rapido dagli assorbenti usa e getta alla coppetta perché non incontrano nessun problema, altre, invece, hanno qualche incertezza. È prima di tutto una garanzia di grande libertà: libere quando si è fuori casa, quando si pratica sport, durante i viaggi ed in generale in qualsiasi movimento.
Come si inserisce? Viene posta all’interno del canale vaginale in maniera molto semplice, al fine di raccogliere il flusso invece che assorbirlo.
La sua presenza non si nota dall’esterno e non è per nulla fastidiosa per chi la indossa. A differenza degli assorbenti esterni, con la coppetta si evitano arrossamenti e irritazioni che nel primo caso possono instaurarsi a causa del contatto con le parti intime. E' un dispositivo “personalizzato” poiché, a seconda di diversi fattori quali l’età, la tonicità del pavimento pelvico, il parto naturale, l’intensità del flusso mestruale, si sceglie la coppetta più adatta a sè per dimensione, capienza e flessibilità.
In commercio esistono coppette mestruali, usa e getta o riutilizzabili, più morbide e flessibili ed altre coppette che invece risultano più rigide. Chi la utilizza per la prima volta probabilmente si troverà meglio a fare pratica con un modello morbido e flessibile.
Una comune coppetta mestruale contiene circa 30 ml di sangue, ovvero un terzo di quanto si perde normalmente in un ciclo. A partire da questo dato si impara a comprendere meglio quando sarà necessario svuotarla e reinserirla nuovamente.
Di estrema importanza è l’igiene e quindi la manutenzione della coppetta mestruale riutilizzabile per il ciclo successivo. Va sterilizzata sia al primo utilizzo, quindi all’inizio del ciclo, sia all’ultimo utilizzo, prima di riporla in attesa del mese successivo. La si può anche sterilizzare tra un cambio e l’altro all’interno dello stesso ciclo. Ma come sterilizzarla? Basta porla per 5 minuti in un pentolino con acqua bollente prima del suo utilizzo con il nuovo ciclo e poi sterilizzarla di nuovo alla fine del ciclo stesso.
Le difficoltà che possono riscontrarsi sono soprattutto nel primo periodo quando ancora non si è entrati in confidenza con essa e può risultare complesso il suo meccanismo: non sempre si comprende il momento giusto per svuotare la coppetta mestruale durante il ciclo. Solitamente si effettua in media da 2 a 4 volte al giorno e può essere utilizzata senza problemi durante la notte.
Ogni donna dovrebbe avere un rapporto sereno con se stessa, il proprio corpo e sano con il proprio ciclo. La cosa principale in questo periodo del mese è essere e sentirsi libere. Esplorati ed impara a conoscerti: prendi consapevolezza del tuo corpo e ricerca la soluzione migliore per il tuo benessere femminile.